mercoledì 2 maggio 2012

ESM





Entro luglio 2012 il Parlamento italiano dovrà ratificare il trattato ESM (Meccanismo Europeo di Stabilità).
E’ uno strumento che dovrebbe fornire assistenza ai paesi in difficoltà finanziaria.

Questo istituto intergovernativo sarà dotato di un consiglio di governatori composto dai ministri delle finanze dei paesi aderenti e di un consiglio di amministratori i cui membri saranno nominati dai governatori che potranno essere revocati in qualsiasi momento. I membri dell’organizzazione avranno un ampio potere di gestione e saranno immuni da procedimenti legali in relazione ad atti da essi compiuti nell'esercizio delle loro funzioni.

Lo Stato che aderirà dovrà versare una quota corrispondente a quella decisa per la BCE ( per l’Italia si aggira intorno al 17% equivalente grosso modo di 120 miliardi di euro) acquisendo in tal modo lo status di socio finanziatore il quale potrà, in caso di necessità, chiedere un prestito e trasformarsi in debitore e come tale pagare gli interessi sulla somma richiesta.
Per capirci, gli Stati UE (la Germania) hanno deciso di delegare a organizzazioni finanziarie private il compito di risolvere problemi di instabilità finanziaria dei paesi membri.
i paesi aderenti dovranno negoziare scelte di politica economica, monetaria e fiscale al fine di ottenere la liquidità necessaria per evitare il default.
Una clausola stabilisce che saldare il debito oltre i termini stabiliti, determini l’annullamento del diritto di voto per tutta la durata dell’inadempienza.
L’adesione al trattato prevede anche la sottomissione delle politiche economiche nazionali a quelli che sono le regole della finanza. In pratica l’autorità finanziaria potrà bloccare quelle riforme e quelle decisioni di politica finanziarie di uno Stato sovrano che a parer suo possano avere ripercussioni negative.

mercoledì 18 aprile 2012

Baffetto da sparviero




Gabibbossi

 Si è sottoposto al sacrificio di seguire su internet un pezzo (nemmeno tutto) del comizio di Beppe Grillo?
Beppe Grillo considerato da questo "dinosauro di sinistra col baffetto di ferro" un impasto tra Bossi prima maniera e Gabibbo.
Questi personaggi, ormai impresentabili, avendo annusato il fetore che li circonda, fetore che porta la gente a non poterne più di vederli pontificare ad ogni piè sospinto, accusano chi osa criticarli - come da sempre fa Grillo - di essere dei populisti, capipopolo e di cavalcare l'onda di antipolitica che emerge tra la gente.
Il caro "baffettino alla zuava" e altri come lui, che da decenni occupano il potere, sanno bene che Grillo è da sempre  contro questa politica e ancor di più contro questi politici. Allora ci si chiede: come mai solo adesso, nei loro comizi elettorali, attaccano il comico genovese?
Sarà forse perchè dagli ultimi sondaggi risulta che il movimento 5 stelle è in costante ascesa risultando, nelle intenzioni di voto, il terzo partito dopo PD e PDL ?
Mi permetterei di tranquillizzare Don D'Alema: per un popolo di imbecilli come il nostro serve ben altro per mandarvi a casa.
Da un politico come lui mi aspetterei che dicesse: "Ha ragione Grillo a dire quello che la stragrante maggioranza degli italiani pensa di noi. Abbiamo fatto una politica di cacca che ha permesso a Berlusconi di fare quel che ha voluto,  ridotto questo paese alla rovina e quando il voto ci ha permesso di governare abbiamo fatto peggio  della destra ". 

sabato 31 marzo 2012

Monti di pietà





Tomi tomi, cacchi cacchi ci stanno abituando all'idea di prenderlo nel deretano, tanto, i molti sfigati non hanno  voce in capitolo. Il popolo si sa è bue: muggisce, scalcia, piove governo ladro e via di questo passo. Talvolta pecorone si lascia trascinare in qualche colorato corteo per far da figurante al capo comico di turno.
Le banche speculano sul debito pubblico che chissà chi l'ha contratto tocca a noi pagarlo.
Le grandi aziende mal sopportano l'imposizione di non poter sbattere fuori dalla loro fabbrica chi non lecca loro il culo: arriva  Monti, che con il valido ausilio di una ministra che non ama distribuire caramelle, ti cancella l'articolo 18 e il gioco è fatto.
Ci dicono che per poter assumere bisogna poter licenziare: allora tutti precari, avanti i giovani che costano meno e fuori gli ultracinquantenni che oltretutto sono meno produttivi,costano di più e forse un tantino puzzano.
Ti alzano l'iva, l'irpef, l'irap, le addizionali regionali,comunali, quelle di quartiere e di condominio. Le accise  svuotano il serbatoio e le tasche , lo spread s'illumina d'immenso: il popolo non pervenuto.
L'imu, ilare uccello, discendente diretto dell' ici sta per invadere  le nostre case che saremo costretti a svendere per poter pagare i debiti che stiamo accumulando  Intanto i furbi continuano a evadere il fisco e la premiata ditta Monti ci avverte orgogliosamente che nell'ultimo periodo sono stati recuperati 13 miliardi  di evasione che in realtà è  cosa ridicola se si pensa che  l'evasione stimata in un anno ammonta alla cifra astronomica di 130 miliardi di euro.
L'iva passa dal 20 al 21% e per il prossimo mese di ottobre aumenterà ancora portando i consumi ai minimi storici.
I negozi chiudono, le piccole e medie aziende falliscono, qualche sventurato piccolo imprenditore assillato dai debiti toglie il disturbo suicidandosi.
La BCE (Banca Centrale Europea) banca privata quindi di proprietà degli istituti di credito nazionali , presta alle banche, cioè a se stessa, una "paccata" di soldi all'1% (stampati all'uopo dal nulla) che utilizzano per comprare il nostro debito con un tasso annuo che viaggia intorno al 4-5%  e li dobbiamo anche ringraziare perchè così facendo, contribuiscono a far abbassare lo spread.
Un vecchio detto recita: "il mondo è mezzo mondo e mezzo da mondare". A noi cittadini fessi è toccato il mezzo da mondare.

mercoledì 29 febbraio 2012

Mi dispiace, ma io so' io e voi non siete un cazzo!



La prescrizione ad personam

Prima della l.5 dicembre 2005, n. 251, la prescrizione veniva calcolata sulla base della pena massima prevista; con la nuova norma, invece, si stabilisce che il tempo necessario a prescrivere corrisponda direttamente al massimo della pena edittale.

giovedì 16 febbraio 2012

La Grecia come la Cina è vicina


In un paese serio quando si parla di sacrifici i primi a stringere la cinghia e dare il buon esempio dovrebbero essere le alte cariche dello Stato. Prima di pensare di metter le mani in tasca a chi già paga il dovuto chiedendo ulteriori sacrifici con nuove tasse e aumenti per quelle già esistenti i signori della politica dovrebbero  tagliare i loro privilegi e gli alti stipendi che vengono loro elargiti dai cittadini.
In un paese come l'Italia succede tutto il contrario: i super stipendi dei parlamentari non vengono minimamente toccati e il popolo pian pianino viene strangolato.
Cosa vergognosa quella del finanziamento pubblico ai partiti:
1993 referendum per abrogarlo. a furor di popolo passa il si.
Alla chetichella i furbetti del palazzo fanno passare la norma che prevede il rimborso per le spese elettorali e nel 2000 viene indetto un nuovo referendum per abrogare anche questa vergogna.I cittadini convinti che anche questo ostacolo verrà superato dai partiti i quali trovaranno un altro escamotage per continuare a succhiare soldi, non vanno a votare e il referendum non raggiunge il quorum.

La tabella che segue indica i rimborsi elettorali: dalle politiche del 2006 a quelle del 2008 passando per le europee del 2009 e le regionali del 2010 per un  totale versato in questi anni ai 5 maggiori partiti la somma non trascurabile di 1.054.056.283 euro. Per capirci: l'equivalente di circa due mila miliardi delle vecchie lire.
In un periodo di vacche magre come questo quante cose si potrebbero fare con una sommetta del genere?

                 Pol. 2006             2007             Pol. 2008         Eur. 2009        Reg. 2010             2011                   2012
PDL
25.757.465
25.757.465
67.061.254
87.661.254
98.344.207
72.586.742
72.586.742
449.755.129
PD
16.133.090
16.133.090
52.179.391
68.979.391
79.335.443
63.202.353
63.202.353
359.165.111
Lega
4.491.112
4.491.112
12.768.022
18.568.022
23.407.155
18.916.043
18.916.043
101.557.509
IDV
2.145.212
2.145.212
6.475.057
11.075.057
13.873.884
11.728.672
11.728.672
59.171.766
UDC
7.318.045
7.318.045
12.497.215
16.297.215
18.537.446
11.219.401
11.219.401
84.406.768







1.054.056.283

domenica 12 febbraio 2012

Prove tecniche di Inciucio



Gli odiati "Comunisti" e la Presidenza della Repubblica


Fin dal tempo della discesa in campo, il leader del Pdl racconta di aver deciso di impegnarsi in politica per contrastare il “grande pericolo” che “l’ideologia più disumana e criminale della storia potesse prevalere in Italia”.

Tutti comunisti: la sinistra, i giornali e pure i giudici, le odiate “toghe rosse”. Contro di loro, la 'guerra' di Berlusconi non è mai cessata

giovedì 9 febbraio 2012

Borghezio: la faccia grassa del fascismo




La vera faccia della Lega

 
"Bisogna rientrare nelle amministrazioni dei piccoli comuni. Dovete insistere molto sull'aspetto regionalista del movimento. Ci sono delle buone maniere per non essere etichettati come fascisti nostalgici, ma come un nuovo movimento regionale, cattolico, eccetera, ma sotto sotto rimanere gli stessi".


Laurea in giurisprudenza,avvocato, esponente della Lega Nord, è stato consigliere comunale di Torino, deputato alla Camera dal 1992 al 2001, sottosegretario alla Giustizia nel 1994 durante il primo governo Berlusconi.
È stato anche Presidente del cosiddetto "Governo della Padania" dal 1999 al 2004.
Prima di far parte della Lega Nord, ha avuto esperienze sia nel movimento monarchico che negli ambienti dell'estrema destra extraparlamentare.

L'11 luglio 1976 viene fermato dalle autorità a Ponte San Luigi, valico di confine nei pressi di Ventimiglia, e trovato in possesso di una cartolina firmata "Ordine Nuovo" ed indirizzata "al bastardo Luciano Violante" (magistrato allora impegnato in inchieste contro l'eversione di matrice neofascista). Il testo del messaggio, accompagnato da alcune svastiche e da un "Viva Hitler", era il seguente: "1, 10, 100, 1000 Occorsio". Vittorio Occorsio, anch'egli giudice protagonista della lotta contro il terrorismo nero, era stato ucciso appena due giorni prima in un agguato.

Nel 1979 nel corso delle indagini per "truffe e strane operazioni finanziarie che hanno per sfondo la fantomatica cooperativa «Aurora» di Borgaro...il giudice istruttore Accordon ha emesso sei mandati di cattura eseguiti dai carabinieri del reparto operativo, tra i quali Mario Borghezio". «La Stampa 22 febbraio 1979»

Nel 1993 è stato condannato a pagare una multa di 750.000 lire (circa €387) per violenza privata su un minore in relazione ad un episodio risalente al 1991, quando aveva trattenuto per un braccio un venditore ambulante marocchino di 12 anni, illegalmente in Italia, per consegnarlo ai carabinieri.

Nel 1998 fonda insieme a Max Bastoni, Omar Tonani ed Enrico Pau i Volontari Verdi, associazione vicina alla Lega Nord passata alla storia per le famosissime ronde, che presero il via proprio da quella fondazione.

Il 1º luglio 2000, al termine di una fiaccolata antidroga del «Coordinamento Piemonte dei volontari verdi», Borghezio viene ritenuto responsabile insieme ad altri sette leghisti dell'incendio scoppiato presso i pagliericci di alcuni immigrati che dormivano sotto il ponte Principessa Clotilde a Torino. Per questo gesto verrà rinviato a giudizio e condannato in via definitiva dalla Cassazione nel luglio 2005 a due mesi e venti giorni di reclusione, commutati poi in una multa di 3.040 euro per concorso nel reato di danneggiamento seguito da incendio. Secondo quanto riferito dallo stesso Borghezio l'incendio sarebbe stato invece causato accidentalmente da una torcia caduta di mano ad un militante leghista durante la ronda.

I pestaggi subiti

Il 19 gennaio 2001 è stato aggredito su un tram in centro a Torino e colpito da uno sconosciuto, che poi è fuggito a piedi.

La sera del 17 dicembre del 2005 balza alle cronache per un pestaggio subìto in treno sulla tratta Torino-Milano. Riconosciuto il parlamentare europeo in uno scompartimento, un gruppo di no-global lo ha raggiunto e ha iniziato a percuoterlo minacciando di gettarlo dal treno in corsa. La tragedia è stata evitata dall'intervento di due agenti in borghese della Polizia Ferroviaria. Il referto medico per l'esponente leghista, emesso al momento del ricovero all'ospedale di Chivasso, riportava di una "frattura ossea nasale e trauma cervicale distrattivo" con trenta giorni di prognosi. Borghezio e i no-global avevano preso parte a due distinte manifestazioni NO-TAV in Val di Susa. I Carabinieri avevano sconsigliato in precedenza a Borghezio di salire su quel treno, considerandolo, vista la situazione, poco sicuro.

L'11 settembre 2007, 6º anniversario dell'attentato alle Torri Gemelle, l'eurodeputato leghista è stato fermato dalla polizia prima di una manifestazione contro l'islamizzazione dell'Europa a Bruxelles. Borghezio racconta di essere stato malmenato, prima di essere fermato insieme a un'altra ventina di persone. In realtà i fermati sono oltre 150, compresi il leghista, il leader e il presidente del partito fiammingo di estrema destra, il Vlaams Belang, Filip Dewinter e Frank Vanhecke. Tutti i fermati sono stati caricati su furgoni con i vetri oscurati e portati al Palazzo di Giustizia.

Il 9 giugno 2011 viene malmenato dagli uomini della sicurezza della riunione del Gruppo Bilderberg a St. Moritz in Svizzera. Borghezio, non invitato, voleva partecipare come uditore in veste di europarlamentare, ha perciò mostrato il suo tesserino ma è stato allontanato e trattenuto da guardie che si sono presentate come polizia elvetica. Non ha ricevuto assistenza medica di alcun tipo, hanno svolto un'accurata perquisizione della macchina dove viaggiava e delle sue carte. L'ambasciata italiana ha garantito per Mario Borghezio ma le autorità svizzere a tutela dello svolgimento della riunione hanno decretato l'allontanamento entro 6 ore dal suolo Svizzero per tutta la durata del meeting del gruppo Bilderberg.

Aforismi Borgheziani

  • La Padania è una realtà politica, culturale ed economica ben nota in tutto il mondo, anche se la classe politica stracciona del Mezzogiorno finge di non saperlo, mentre per noi il Meridione esiste solo come palla al piede, che ci portiamo dolorosamente appresso da 150 anni. (citato ne La Padania, 21 marzo 2000)

  • La Lega non cambia linea vogliono l'8 per mille? Noi ai clandestini bastardi gli diamo il mille per mille di calci in culo con la legge Bossi-Fini. (citato ne la Repubblica, 23 giugno 2002)

  • Queste brutte barbe, questi pupazzi con la palandrana, un giorno o l'altro li prendiamo per la barba e li cacciamo via a calci in culo

  • Le prime medaglie d'oro olimpiche assegnate ad atleti del Nord hanno certamente motivazioni di vario tipo. Nessuno, però, sembra avere il coraggio di dire la cosa più ovvia ed evidente e cioè che esse dimostrano la superiorità etnica dei padani, anche in questo campo. Ovviamente non si deve trarre da questa realtà alcuna conseguenza di tipo razzista, ma parimenti nessuno è legittimato a ignorarla, come invece fanno i commentatori della Rai, pagati anche da noi. (citato in RaiNews24, 13 agosto 2008)

  • [riferendosi al terremoto in Abruzzo e alla alluvione del Veneto] Questa parte del Paese non cambia mai, l'Abruzzo è un peso morto per noi come tutto il Sud. C'è bisogno di uno scatto di dignità degli abruzzesi. È sano realismo padano. [...] Il comportamento di molte parti delle zone terremotate dell'Abruzzo è stato singolare, abbiamo assistito per mesi a lamentele e sceneggiate. Eccezioni ci sono dappertutto, ma complessivamente è stata un po' una riedizione rivista e corretta dell'Irpinia: prevale sempre l'attesa degli aiuti, non ci sono importanti iniziative autonome di ripresa. Si attende sempre che arrivi qualcosa dall'alto, nonostante dall'alto arrivi molto. Mi domando quale sarebbe stata la reazione degli abruzzesi nei confronti di un comportamento "risparmioso" da parte dello Stato, con l'invio di aiuti a gocce come è per i veneti; questo fa solo aumentare il senso di disaffezione dei veneti verso lo Stato centralista, credo che siamo ormai giunti ad un punto di rottura. (citato in Borghezio: «L'Abruzzo è un peso morto come tutto il Sud», Il Secolo XIX, 10 gennaio 2011)

  • Garibaldi entrò a Napoli scortato dai mafiosi e dai camorristi. Per questo andrei a fucilarne il cadavere e non certo a celebrarlo. [...] Questi sono fatti storici, la gente deve sapere che Garibaldi pagò le pensioni alle mogli dei mafiosi. È l'icona di Roma ladrona, un alleato della mafia. [...] Per la nostra gente l'unità d'Italia ricorda soprattutto le tasse, gli sprechi, le pensioni facili, tutta quella porcheria. (citato in Italia News, 21 febbraio 2011)

  • Esistono due Italie: una che fa fronte alle emergenze, si rimbocca le maniche e lavora in tandem con le amministrazioni, l'altra con poca voglia di lavorare, che si rifiuta persino di spalare davanti alla propria casa. Siamo due cose diverse». Chi non spala la neve davanti a casa, secondo Borghezio è «un povero di senso civico, un cialtrone.


  • Siamo in attesa della prossima cazzata di questo losco individuo.