martedì 29 marzo 2011

Le bugie hanno le gambe del "Cavaliere"



Pare che gli italiani gli abbiano dato retta

COMUNICATO STAMPA 12.03.2011. FISCO/CONTRIBUENTI.IT: CRESCE L'EVASIONE NEL NORD DEL 11,7%.
Nel 2010 l'imponibile evaso in Italia è cresciuto del 10,1% con punte record nel nord dove ha raggiunto l’ 11,7%. In termini di imposte sottratte all'erario siamo nell'ordine dei 176 miliardi di euro l’anno. La stima è stata effettuata da Krls Network of Business Ethics per conto dell’Associazione Contribuenti Italiani e sarà pubblicata nel prossimo numero del magazine “Contribuenti.it”.
Cinque sono le aree di evasione fiscale analizzate: l'economia sommersa, l'economia criminale, l'evasione delle società di capitali, l’evasione delle big company e quella dei lavoratori autonomi e piccole imprese.
La prima riguarda l'economia sommersa che sottrae al fisco italiano un imponibile di circa 135 MLD di euro l'anno. L'esercito di lavoratori in nero è composto da circa 2,4 milioni. Di questi 850.000 sono lavoratori dipendenti che fanno il secondo o il terzo lavoro. Si stima un’evasione d’imposta pari a 30 MLD di euro.
La seconda è l'economia criminale realizzata dalle grandi organizzazioni mafiose che, nel nord Italia è cresciuta nel 2010 del 18,7%. Si stima che il giro di affari non "contabilizzati" si attesta sui 192 miliardi di euro l'anno con un’imposta evasa di 77 MLD di euro.
La terza area è quella composta dalle società di capitali, escluso le grandi imprese. Dall’incrocio dei dati è emerso che l’ 78% circa delle società di capitali italiane dichiara redditi negativi o meno di 10 mila euro. In pratica su un totale di circa 800.000 società di capitali operative l’ 81% non versa le imposte dovute. Si stima un'evasione fiscale attorno ai 21 miliardi di euro l'anno.
La quarta area è quella composta delle big company. Una su tre ha chiuso il bilancio in perdita e non pagando le tasse. Inoltre il 94 % delle big company abusano del “transfer pricing” per spostare costi e ricavi tra le società del gruppo trasferendo fittiziamente la tassazione nei paesi dove di fatto non vi sono controlli fiscali sottraendo al fisco italiano 36 MLD di euro. Nel 2010, le 100 maggiori compagnie del paese hanno ridotto del 11 per cento le imposte dovute all'erario.
Infine c'è l'evasione dei lavoratori autonomi e delle piccole imprese dovuta alla mancata emissione di scontrini, di ricevute e di fatture fiscali che sottrae all'erario circa 12 miliardi di euro l'anno.
In testa nel 2010, tra le regioni, dove sono aumentati numericamente gli evasori fiscali, risulta la Lombardia, con +12,1%. Secondo e terzo posto spettano rispettivamente al Veneto con + 11,9% e la Valle d’Aosta con +11,6%. A seguire la Liguria con +11,5%, il Piemonte con 11,4%, il Trentino con 10,4%, il Lazio con +10,3%, , l'Emilia Romagna con +10,1%, la Toscana con +9,4%, le Marche con +9,2%, la Puglia con +8,3%, alla Campania +8,0 %, la Sicilia con +7,5% e l’Umbria con +7,4%.
La Lombardia, anche in valore assoluto, ha fatto registrare il maggior aumento dell'evasione fiscale. In percentuale, il dato lombardo aumenta, nel 2010, di circa il 13,3%.
In Italia i principali evasori sono gli industriali (32,8%) seguiti da bancari e assicurativi (28,3%), commercianti (11,7%), artigiani (10,9%), professionisti (8,9%) e lavoratori dipendenti (7,4%).
A livello territoriale l'evasione è diffusa soprattutto nel Nord Ovest (29,4% del totale nazionale), seguito dal Nord Est (25,5%%). dal Centro (23,2 %) e Sud (21,9%).
"Per combattere l’evasione fiscale – ha affermato Vittorio Carlomagno presidente dell’Associazione Contribuenti Italiani al termine dell’inaugurazione dell’anno giudiziario tributario avvenuto in Campania - bisogna riformare il fisco italiano introducendo la tax compliance, seguendo ciò che avviene nei principali paesi europei che hanno ridotto le aliquote fiscali, migliorato la qualità dei servizi pubblici e sopratutto eliminato gli sprechi di denaro pubblico L’evasione fiscale a causa dell’inefficacia della P.A. è diventato lo sport più praticato dagli italiani. al punto che anche i morti evadono il fisco tumulandosi da soli. Fino a quando non migliorerà l’efficienza dell’amministrazione finanziaria, il governo avrà bisogno di emanare nuovi condoni per far cassa ad ogni costo. E si premieranno sempre i grandi evasori fiscali, che preferiscono pagare le tasse a forfait e con il massimo sconto”.
"La lotta all’evasione fiscale non si fa con i comunicati stampa ne terrorizzando i cittadini tramite gli esattori - conclude Carlomagno – Bisogna dare immediata attuazione al federalismo fiscale fornendo al contempo alla guardia di finanza nuovi e più efficaci strumenti d’indagine”.
LA MAPPA DELL'EVASIONE FISCALE IN ITALIA (ANNO 2010)
Le categorie Le modalità Stima annua
dell’imposta evasa
ECONOMIA SOMMERSA Almeno 2.400.000 occupati svolgono un’attività irregolare come lavoratori dipendenti € 30 MLD
ECONOMIA CRIMINALE Controllo del territorio € 77 MLD
SOCIETA’ CAPITALE Il 78% delle società di capitali dichiara redditi negativi o meno di € 10 mila € 21 MLD
BIG COMPANY
Transfer pricing conti off-shore e società estere € 36 MLD
LAVORATORI AUTONOMI E PICCOLE IMPRESE Mancata emissione di scontrini, ricevute e fatture fiscali € 12 MLD

TOTALE € 176 MLD



FONTE: ASSOCIAZIONE CONTRIBUENTI ITALIANI

venerdì 25 marzo 2011

Nucleare è bello




Che Pierferdi affermi: ‘Sul nucleare, la mia idea è quella di sempre: sono favorevole e vorrei che il governo passasse dalle parole ai fatti, se no a forza di declamare fra dieci anni saremo ancora qui a discutere".Si sa, è così. Quando si è fatto un'idea non la cambia.
Ma sentire un certo Stracquadanio che alla domanda di Mineo sulla difficoltà di smaltire le scorie nucleari, con la faccia di chi ne sa più di te, (ha frequentato il classico poi si è fermato) affermare: "Ma noi sappiamo come si fa, si vetrificano e si inertizzano. Quello che non sappiamo è invece come smaltire i pannelli solari, che rischiano di creare discariche che inquinano anche più delle scorie nucleari". Ti convinci che certe persone nella vita potrebbero fare tante cose: il muratore, l'idraulico, lo spazzino, il carpentiere e, forse, impegnandosi, il geometra o il ragioniere ma vederli in Tv convinti esperti che non capiscono una ceppa di mazza di quel che dicono, ti cascano le braccia. Io saprei,dopo averle vetrificate e inertizzate, dove ficcarle le scorie nucleari.
Mi vien da pensare che il signor Stracquadanio per far parlare di se, ogni tanto ha bisogno di sparare la sua minchiata e ultimamente si sta impegnando. Avrà frequentato lo stesso corso di Gasparri?

lunedì 21 febbraio 2011

Il Centauro scalciante ovvero Mi dà pedate da dietro



Chi non la pensa come Sua Eccellenza il ministro rischia di ricevere qualche pestone sul callo.
Ricordiamoci che questo signore fa parte del cosiddetto "Partito dell'amore"
E poi sto giornalista comunista non si può impunemente permettere di dare calci da dietro al signor Ministro. La prossima volta il compagno Formigli i calci gliele dia dal davanti oppure dal di lato. Il nostro politico è come i cavalli quando si innervosiscono scalciano.

martedì 4 gennaio 2011

Trovate cimici padane

Trovate cimici padane nell'ufficio padano e nell'abitazione romano-padana del ministro Bossi.

A rivelarlo il "Senatur" durante un incontro con i giornalisti a Ponte di Legno dove trascorreva le vacanze di Natale.
Per alcune settimane è stata una notizia conosciuta solo dal "Senatur" e dalla sua segretaria la stessa che avrebbe intuito vi potessero essere delle microspie dato che troppa gente era a conoscenza di cose dette solo a lei.
Sul posto è stata chiamata una ditta padana che ha provveduto alla bonifica sia dell'ufficio ministerial-padano che dell'abitazione privata romano-padana del ministro.Successivamente è stato avvertito il ministro padano dell'interno Bobo Maroni che ha attivato gli uomini della scientifica italiana i quali hanno constatato l'assenza di qualunque congegno di ascolto a distanza. A chi gli ha chiesto il motivo per il quale non abbia denunciato l'accaduto alla magistratura, Bossi ha risposto che un'inchiesta non porterebbe a niente.
Bisogna considerare che i due ministri coinvolti operano in uno Stato straniero. La magistratura non è padana quindi non ha nessun interesse a svolgere seriamente indagini nelle quali sia coinvolto un
partito straniero come la Lega anche se lo stesso partito gode dei finanziamenti elargiti dal popolo italiano.
Se in tutto questo non vi fosse del tragico mi sganascerei dalle risate.

mercoledì 29 dicembre 2010

Notizie dal Futuro.. e Liberta’

ATTENTATO A GIANFRANCO FINI. LO SDEGNO DELL’ITALIA. SOTTO INTERROGATORIO L’ATTENTATORE, GIANVITO CATULLO

ATTACCO CONTRO LE ISTITUZIONI DEMOCRATICHE DEL PAESE E CONTRO LA STESSA COSTITUZIONE, OLTRE CHE UN VILE ATTENTATO CONTRO UN UOMO INDIFESO. IL PRESIDENTE È RICOVERATO PRESSO
L’OSPEDALE SAN NICOLA DI BARI. LA PROGNOSI È DI 20 GIORNI
COLPITO DA UNO SQUILIBRATO UN CERTO GIANVITO CATULLO DI 75 ANNI, PENSIONATO, UN TEMPO MANOVALE DELLA CRIMINALITA’ PUGLIESE. DA DIECI ANNI IN CURA PRESSO IL REPARTO GERIATRICO DEL NOSOCOMIO DI ANDRIA PER PROBLEMI ALLA PROSTATA.

E’ di grande, sincero sdegno la reazione dell’Italia all’attentato contro il Presidente della Camera Gianfranco Fini. Il Presidente è stato colpito al volto da un souvenir, una riproduzione in marmo del Trullo Sovrano di Alberobello, scagliato con forza da uno squilibrato, un certo Gianvito Catullo di 75 anni da dieci in cura presso il reparto geriatrico di Andria per seri problemi alla prostata.
fortemente provato, ma sempre vigile, il presidente Fini ha mostrato coraggio e determinazione, nonostante la gravità del colpo, che gli ha provocato una ferita lacero contusa sul lato destro del volto con cospicua perdita di sangue e gli ha fatto saltare i denti davanti. Comprensibilmente in stato di shock ha intonato: “Fammi clescere i denti davanti/ te ne plego pampino cesù/ sono due ma mi semblano tanti/ son caduti e non clescono più”. Attualmente il Presidente è ricoverato presso l’ospedale San Nicola di Bari, dove i sanitari lo terranno sotto osservazione per 48/96 ore. Al suo capezzale sono accorsi immediatamente i figli, la moglie e il cognato prontamente giunto da Montecarlo dove si trovava per dei lavori di ristrutturazione di un mini appartamento di sua proprietà.
Intanto l’attentatore è sotto interrogatorio presso la Questura di Bari anche per individuare eventuali complici e mandanti. L’ipotesi più verosimile sembra essere quella del gesto di un anziano con seri problemi di identità lo prova il fatto che dopo l’arresto ha dichiarato di essere cognato del direttore del quotidiano Libero Maurizio Belpietro.
Unanime condanna dal mondo politico che si è stretto attorno al presidente Fini vittima del vile attentato con la sola eccezione degli onorevoli Scilipoti e Razzi i quali avrebbero accusato il presidente sostenendo che sono stati i suoi atteggiamenti ad armare la mano del folle pensionato pugliese.

Liberamente tratto da: http://www.unmondoditaliani.com/

Chi paga lo spot sul nucleare?



Da domenica su tutte le reti tv gira lo spot che vedete in video su. Lo ha confezionato Saatchi & Saatchi. Il committente è il Forum nucleare italiano il cui presidente è Chicco Testa "Lo spaccafaccista". L’operazione che prevede anche pubblicità sulle principali testate, sul web e negli aeroporti è costata 6 milioni di euro.
Testa ha una particolare storia alle spalle: è tra i fondatori di Legambiente; è stato tra i promotori del referendum per lo smantellamento delle centrali nucleari ha poi cambiato idea e 24 anni dopo è il testimonial del ritorno del nucleare in Italia

lunedì 27 dicembre 2010

Discorso sulla Costituzione di Calamandrei



Il discorso qui riprodotto fu pronunciato da Piero Calamandrei nel salone degli Affreschi della Società Umanitaria il 26 gennaio 1955 in occasione dell’inaugurazione di un ciclo di sette conferenze sulla Costituzione italiana organizzato da un gruppo di studenti universitari e medi per illustrare in modo accessibile a tutti i principi morali e giuridici che stanno a fondamento della nostra vita associativa.

La Costituzione non è una macchina che una volta messa in moto va avanti da sé. La Costituzione è un pezzo di carta: la lascio cadere e non si muove. Perché si muova bisogna ogni giorno rimetterci dentro il combustibile, bisogna metterci dentro l’impegno, lo spirito, la volontà di mantenere queste promesse, la propria responsabilità. Per questo una delle offese che si fanno alla Costituzione è l’indifferenza alla politica, l’indifferentismo politico, una malattia dei giovani. ”La politica è una brutta cosa”, “che me ne importa della politica”: quando sento fare questo discorso, mi viene sempre in mente quella vecchia storiellina,, che qualcheduno di voi conoscerà, di quei due emigranti, due contadini, che traversavano l’oceano su un piroscafo traballante. Uno di questi contadini dormiva nella stiva e l’altro stava sul ponte e si accorgeva che c’era una gran burrasca con delle onde altissime e il piroscafo oscillava: E allora questo contadino impaurito domanda a un marinaio: “Ma siamo in pericolo?”, e questo dice: “Se continua questo mare, il bastimento fra mezz’ora affonda”. Allora lui corre nella stiva a svegliare il compagno e dice: “Beppe, Beppe, Beppe, se continua questo mare, il bastimento fra mezz’ora affonda!”. Quello dice: ” Che me ne importa, non è mica mio!”. Questo è l’indifferentismo alla politica. E’ così bello, è così comodo: la libertà c’è. Si vive in regime di libertà, c’è altre cose da fare che interessarsi alla politica. E lo so anch’io! Il mondo è così bello, ci sono tante cose belle da vedere, da godere, oltre che occuparsi di politica. La politica non è una piacevole cosa. Però la libertà è come l’aria: ci si accorge di quanto vale quando comincia a mancare, quando si sente quel senso di asfissia che gli uomini della mia generazione hanno sentito per vent’anni, e che io auguro a voi, giovani, di non sentire mai, e vi auguro di non trovarvi mai a sentire questo senso di angoscia, in quanto vi auguro di riuscire a creare voi le condizioni perché questo senso di angoscia non lo dobbiate provare mai, ricordandovi ogni giorno che sulla libertà bisogna vigilare, dando il proprio contributo alla vita politica.Quindi, voi giovani alla Costituzione dovete dare il vostro spirito, la vostra gioventù, farla vivere, sentirla come cosa vostra, metterci dentro il senso civico, la coscienza civica, rendersi conto- questa è una delle gioie della vita- rendersi conto che ognuno di noi nel mondo non è solo, che siamo in più, che siamo parte di un tutto. Quanto sangue e quanto dolore per arrivare a questa Costituzione! Dietro a ogni articolo di questa Costituzione, o giovani, voi dovete vedere giovani come voi, caduti combattendo, fucilati, impiccati, torturati, morti di fame nei campi di concentramento, morti in Russia, morti in Africa, morti per le strade di Milano, per le strade di Firenze, che hanno dato la vita perché la libertà e la giustizia potessero essere scritte su questa carta. Quindi, quando vi ho detto che questa è una carta morta, no, non è una carta morta, questo è un testamento, un testamento di centomila morti. Se voi volete andare in pellegrinaggio nel luogo dove è nata la nostra costituzione, andate nelle montagne dove caddero i partigiani, nelle carceri dove furono imprigionati, nei campi dove furono impiccati. Dovunque è morto un italiano per riscattare la libertà e la dignità, andate lì, o giovani, col pensiero perché lì è nata la nostra Costituzione.